sabato 19 marzo 2016

Good news


Ieri (venerdì 18 marzo) nel corso del question time al consiglio comunale di Bologna, l'assessore all'Urbanistica, Città storica e Ambiente Patrizia Gabellini ha risposto ad una domanda di attualità formulata dalla consigliera Cathy la Torre su Donata. Ecco in sintesi quello che ha detto:

- la centralina elettrica s'ha da fare per forza e per forza sotto Donata;
- per farla l'aiuola verrà sbancata;
- sul tavolo di lavoro con Tper c'è stata anche la questione di Donata e si è insistito affinché sopra la centralina interrata non venisse fatta una colata di cemento ma venisse lasciato uno strato di terra in grado di accogliere almeno degli arbusti;
- a Tper spetterà la gestione futura di quel verde pubblico;
- ha prospettato la possibilità di una collaborazione per la gestione dell'aiuola futura tra Tper e i "cittadini" che se ne volessero prendere cura.
L'assessore ha anche voluto precisare che la riqualificazione dell'aiuola non è frutto di patti di collaborazione con il Comune, ma frutto di iniziativa "spontanea".

E ora ecco come la vediamo noi. Se quattro anni fa Terra di Nettuno non avesse deciso di adottare quell'angolo della città, su quel tavolo di lavoro nessuno avrebbe discusso se ripristinare un'aiuola sopra la centralina interrata. Sarebbe stata fatta una bella pavimentazione, molto più semplice da gestire per Tper. E nessuno dall'amministrazione ha mai avanzato l'ipotesi di un patto di collaborazione per prendersi cura di quel luogo, perché è facile supporre che già da anni si fosse pensato di usarlo per ospitare la centralina e che da nudo e incolto fosse ben più gradito (nessuno si sarebbe lamentato della sparizione di un ritaglio di terra battuta ingombro di rifiuti).
Ecco perché secondo noi si tratta di una vittoria su tutta la linea.
Una vittoria locale, perché grazie all'amore per Donata là sopra ci sarà di nuovo del verde pubblico, che Tper sarà obbligato a curare.
Una vittoria generale, del Guerrilla Gardening come principio d'azione: la tutela del verde come presidio contro la cementificazione. Proprio perché va spesso contro interessi economici e convenienze politiche, il GG non deve essere imbrigliato nelle logiche della collaborazione con le istituzioni, ma restare un'espressione pacifica di protesta e ribellione.


PS: non abbiamo alcuna intenzione di collaborare con Tper per curare la futura aiuola. Con le palate di denaro che si ritrovano siamo sicur* che abbiano le risorse per farlo da soli.

Nessun commento:

Posta un commento