mercoledì 28 dicembre 2011

Prendi le monete, sono cinque d’oro....


Chi si chiede chi paghi poche piantine e qualche badile,
si interroga anche su chi paga chi gli sta
rapinando lo stipendio, il posto di lavoro, eccetera?
Temo di no.
(Irene, guerrigliera)

Di solito, quando acquistiamo materiale per i nostri attacchi oppure nel bel mezzo degli assalti verdi, dopo averci chiesto perche’ lo facciamo, la domanda immediatamente successiva (posta in vari modi)  e’:

“Chi vi paga?”

La forma piu’ complessa del quesito e' stata:
“Avete una Partita IVA?”

A volte, e’ difficile far capire alle persone che si possa fare qualcosa di bello per la collettivita’, senza per questo cercare un tornaconto personale (a meno che, per tornaconto, non si intenda la soddisfazione di veder pubblicato un attacco su un giornale o di leggere su facebook i commenti entusiasti di chi non c’era e promette di partecipare all’azione successiva).

E’ per questo che abbiamo deciso di aggiungere tra le pagine del blog, un disclaimer per sottolineare che non riceviamo finanziamenti da nessun movimento politico o partitico, ne’ accettiamo donazioni da parte di aziende o vivai che dovessero richiedere – in cambio – una qualsiasi forma di pubblicita’.

Siamo dell’idea che chi ha a cuore la causa, donera’ qualcosa (soldi, attrezzi o piante) per il puro piacere di vedere un po’ di verde illegale in citta’.

Eppure, non possiamo negare che questo nostro “gioco di guerriglieri” cominci a pesare un po’ sulle nostre tasche.

Nella pagina “il Campo deiMiracoli” riportiamo in forma estremamente dettagliata la nostra situazione finanziaria.
Entrate e uscite vengono registrate al centesimo, semplicemente perche’ ci piace essere trasparenti con chi sostiene Terra di Nettuno.

Il nome del link e’ un ironico omaggio alla favola di Pinocchio: il Gatto e la Volpe, nel tentativo di sottrarre al burattino i suoi quattro zecchini d’oro, lo convincono a sotterrarli in un campo miracoloso dove crescera’ un albero dai cui rami penderanno monete, anziche’ frutti.

E’ per questo che, dal prossimo attacco in poi, i partecipanti troveranno una cassettina per raccogliere le eventuali donazioni.

A questo punto, pero’, urge un disclaimer nel disclaimer: non si trattera’ di “quote di sottoscrizione”.
Gli attacchi saranno sempre aperti a tutti: a chi portera’ una pianta, a chi portera’ una moneta, a chi portera’ un badile e a chi portera’ un sorriso (e d’altra parte, che valore dare a un sorriso?).

Inoltre (proprio come e’ successo in occasione della Prima Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening), non verranno mai accettate donazioni superiori ai 3 euro affinche’ sia chiaro che lo scopo di questa raccolta fondi non e’ il lucro, ma un semplice rimborso spese.

Tutto cio’ che eccedera’ le spese sostenute, sara’ rigorosamente rendicontato e utilizzato per l’acquisto di materiale necessario ad attacchi futuri.

La nostra speranza e’ che, al contrario di quello di Pinocchio, il nostro Campo dei Miracoli funzioni davvero.

martedì 27 dicembre 2011

A Christmas Carol

Quella mattina il cielo era bianco e prometteva neve….

I passanti si stringevano nei palto’ e, frettolosi, percorrevano le strade entrando e uscendo dai negozi per gli ultimi acquisti da mettere sotto l’albero.

Ad un tratto, a Piazza Minghetti, nei pressi del cantiere che da qualche mese aveva sovvertito il normale percorso pedonale, cominciarono ad arrivare strani personaggi.
Allegri, si sarebbe detto, e affatto stressati da tutto il via vai che li circondava.

Forse – avrebbe pensato un osservatore distratto – perche' avevano gia’ concluso la loro parte di shopping natalizio.
In effetti, se li aveste guardati, avreste notato che erano carichi di ogni forma di scatola, busta e pacco.

Da alcune di quelle sporte, uscivano dei ciuffi verdi, o delle foglie….

Probabilmente – si sarebbe detto lo stesso osservatore distratto di cui sopra – un presente floreale per la suocera o la fidanzata….

Accadde poi qualcosa di curioso: quegli strani personaggi iniziarono a spacchettare e ad aprire le buste e le scatole, traendone – in effetti – strane piante che poi poggiarono sul pavimento stradale.

Che strano modo di scambiarsi i regali – avra’ pensato l’osservatore distratto.

Confabularono tra loro, gli strani personaggi, come se stessero progettando qualcosa, forse la disposizone degli invitati al cenone della vigilia (in effetti, nessuno vuole mai sedersi vicino alla zia Franca, che racconta sempre la stessa storia ormai da quindici anni).

Improvvisamente, come giunti ad una risoluzione comune, raccolsero le strane piante – quegli strani personaggi! – e si mossero lungo la recinzione del cantiere, marciando, come se andassero all’assalto di qualcosa.

Ad accompagnarli, v’era come una musica di fanfara…. Anzi, piu’ che una fanfara, sembrava un motore…. Un motore scoppiettante, forse ingolfato dall’aria fredda e umida…. Un rumore che spernacchiava alquanto….

Se foste stati abbastanza vicini agli strani personaggi, avreste avvertito un odore non del tutto piacevole e avreste notato che a suonare quella strana musica erano numerosi…. tromboni a miasmo.

Scorregge, insomma.

Gia’, perche’ quegli strani personaggi, altri non erano che i giardinieri d'assalto di Terra di Nettuno che, enfi d’orgoglio e di fagioli, avevano preparato innumerevoli piante volanti per l’azione natalizia di guerrilla gardening che avrebbe concluso un proficuo anno 2011.

Sotto gli sguardi attoniti dei passanti (e anche dell’osservatore distratto che ormai non si scollava piu’ da loro), i giardinieri infreddoliti appesero due cartelli alla memoria degli alberi di Piazza Minghetti, sradicati in agosto per un operazione di "restyling" della piazza.

Uno dei cartelli era foggiato a mo’ di lapide:

Agli alberi di Piazza Minghetti.
Innocenti aspettavano una primavera nuova.
La loro fine crudele,
Bologna intera commuova.

E quale omaggio cimiteriale, vennero appese decine di piante volanti alla recinzione del cantiere.

Ad aiutare i piu’ attempati, erano presenti anche le brigate giovanili, giunte all'appuntamento con alcune delle piu’ graziose creazioni in fatto di Piante Volanti.

Numerosi passanti si fermarono a commentare: qualcuno la butto’ in politica, qualcun altro brontolo’ che si sarebbero divertiti un po’ senza ottenere nulla di concreto. I piu’, invece, incoraggiarono i giardinieri d’assalto, li esortarono, li applauidorono.
E qualcuno li invito’ persino a tornare in aprile, quando verra’ inaugurata la nuova piazza.

Nonostante il freddo e le dita intirizzite, tutte le piante vennero appese, a monito di quanti pensino che Bologna abbia accettato prona la decisione di intervenire in maniera tanto brutale su una delle piazze piu’ belle.

Conclusa l’azione, venne il momento delle foto ricordo.
Forse, un giorno, qualcuno dei ragazzini che erano li’, le mostrera' commosso ai propri figli.
E venne poi il momento dei saluti e degli auguri.

Qualcuno si allontano’ in solitaria, altri – in mucchio rumoroso – cercarono una taverna dove rifocillarsi e dove scaldarsi le mani e le terga.

Ma cosa sia accaduto tra i banchi e i boccali di quell’osteria, e’ un’altra storia e qualcun altro, forse, un giorno la raccontera’....

Titoli di coda

Ringraziamenti
alla Casual Air Force di Radio Kairos per averci su- e so-pportato sulle loro frequenze e per aver partecipato all’azione

alle PianteVolanti di Milano, inventori del progetto “piante volanti” per averci gentilmente “messo a disposizione” il loro copyright e, soprattutto, per aver partecipato da lontano all’azione, installando la pianta “Piazza Minghetti” davanti la facolta’ di architettura di Milano

ai bambini, ai ragazzi, ai giovani, agli adulti e agli anziani che hanno preso parte all’azione in piena vigilia di Natale

alla neve, per aver aspettato la sera, prima di cadere. Merry Christmas, mr. Dickens.

Sigla:
Ora passo tutto il giorno a ridere. 
C'e' la gente chiusa nei barattoli, 
Non capiscono ma sono secoli,
Che vanno su, che vanno giu'….

La lapide

Ascolta papa'....

 

Roba cina, roba fina




lunedì 19 dicembre 2011

I gotta a feeling...for Human Motor

Il video della Critical Mass del 10 dicembre.
E a un certo punto si vedono persino spuntare dei cavoli.... a merenda!

domenica 18 dicembre 2011

Human Motor meet Terra di Nettuno

In attesa di postare il resoconto dettagliato della nostra partecipazione, sentiamo l'urgenza di fare i nostri piu' sentiti ringraziamenti.

Innanzitutto e' un piacere ringraziare i motori umani che hanno partecipato e organizzato lo Human Motor, splendidi e ricchi di idee.

Per il resto… e' tutta storia di assemblee, sorrisi, lacrime e sudore.

Tante persone ci hanno creduto e l'hanno voluto fortemente.

Terra di Nettuno e' onorata di aver potuto partecipare a questo evento e aver messo le proprie manacce sporche di terra nuovamente nella terra.

Fare i primi stencil della propria  vita,  la ricerca dei cavoli (thanks to the Saboteur), soccorrere un'amica accidentalmente colpita da un amico e intortata dai paramedici, girare nella notte bolognese e chiedere alla propria compagna di battaglia, vanga alla mano:

"Ma avresti mai pensato quattro anni fa che ci saremmo trovate a fare questo?!",

lanciare sguardi d'amore e di gioia, sono solo alcuni dettagli di giornate che saranno ricordate nel tempo.

Riprendiamoci la nostra citta', in bici e con le piante in testa.

Humus & Biodiversity to everyone.

Terra di Nettuno

mercoledì 14 dicembre 2011

Tutorial: come preparare una Pianta Volante

Il 24 dicembre, Terra di Nettuno sara' in Piazza Minghetti per protestare contro l'abbattimento degli alberi che erano li' da anni (in quest'altro post, maggiori informazioni).

Quel giorno, appenderemo numerose "piante volanti" alla recinzione del cantiere e ovunque sia possibile, con la speranza di attirare l'attenzione e di risvegliare il dibattito.

Una "pianta volante" non e' altro che un barattolo pieno di terriccio (in cui avete piantato una pianta) appeso in qualche modo ad un palo o una cancellata.

Maggiori informazioni sull'appuntamento vi saranno comunicate tra qualche giorno.

Intanto, ecco cosa vi occorre per creare la vostra Pianta Volante:

Un barattolo di latta
Acqua
(azzurra.... acqua chiaraaaa!)
Un freezer
(no, non dovrete portarlo in piazza!)
Una tavola di legno o un tagliere
Un asciugamano
(evitate il regalo di nozze di vostra zia Franca!)
Datemi un martello....
Un grosso chiodo
(chiodo schiaccia trentatre' trentini contro tigre)
Della terra
(anche un po' meno di questa....)
Delle fascette da elettricista
(mai fasciarsi la testa.... con queste!)
Una pianta che non ha
ancora imparato a volare
(oooooh-oh!)

Svuotate il barattolo di latta del suo contenuto, riempitelo d'acqua fino all'orlo e mettetelo a congelare nel freezer.

Stendete l'asciugamano sul tagliere e usatelo come piano di lavoro.

Mettete il barattolo sdraiato sull'asciugamano e, usando il chiodo e il martello, praticate due fori a circa 3 centimetri dal bordo superiore. I due fori, dovranno distare tra loro 5-6 cm e, in ogni caso, NON dovranno essere diametralmente opposti.

Fate altri due fori verso il fondo del barattolo, allineati sulla verticale dei precedenti.

Rovesciate il barattolo e fate tre o quattro fori che serviranno ad assicurare un minimo di drenaggio.

Aspettate che il ghiaccio si sciolga, oppure accelerate il processo con un po' di acqua calda.

Attenzione: da questo momento in poi, l'interno del barattolo sara' diventato una grattugia!

Inserite una fascetta da elettricista che passi attraverso i due fori superiori e un'altra attraverso quelli inferiori.
Se i buchi fossero troppo piccoli, allargateli con un cacciavite.

Importante: le fascette vanno posizionate PRIMA di riempire il barattolo di terra!
Badate, inoltre, a non metterle alla rovescia (fate una prova, eventualmente, per capire quale e' il senso giusto: se le avete messe male, si apriranno senza fare resistenza. Se avete fatto questa prova direttamente su quelle del barattolo e le avete messe bene, dovrete per forza tagliarle e sostituirle)

Non preoccupatevi se vi sembrano corte e inadatte ad avvolgere un sostegno: eventualmente se ne potranno aggiungere della altre a fare una specie di catena.

Se ne avete, potete mettere un brandello di "tessuto non tessuto" sul fondo del barattolo (opzionale).

Mettete un po' di terriccio sul fondo del barattolo e posizionate la pianta che avrete scelto.

Colmate il barattolo fino all'orlo e pressate un po' il terriccio.

Fine! La vostra Pianta Volante e' pronta!
Se l'operazione e' venuta bene, la mattina successiva troverete la vostra pianta che svolazza sul soffitto!

PS potete usare qualsiasi pianta vogliate.
Scegliete piante molto economiche o, addirittura, a costo zero, visto che si troveranno in un ambiente ostile.
Ad esempio, potreste recuperare dalle campagne circostanti un bel ciuffo d'erba, una pianta di tarassaco, della cicoria selvatica, della malva, una piantina di trifoglio, un cespuglietto di portulaca....


Qualche giorno dopo, recupereremo le piante per evitare che secchino.


E ora, pronti al lancio!

martedì 6 dicembre 2011

Saranno cavoli (ornamentali) vostri!



"3-11 dicembre, Motor Show.
Possibili code in zona Fiera"

Cosi’ recitano, in questi giorni, i tabelloni luminosi disseminati  lungo le strade di Bologna.

L’informazione non e’ completa e al piu’ presto sporgeremo reclamo nei confronti del Comune.
Manca un dettaglio importante:

"10 dicembre, Human Motor.
Massa Critica in tutta la citta’ "

Proprio cosi’.

Torna, come ogni anno, la fiera dell’automobile e della donna-oggetto.

Per nove giorni, ragazzini pieni di ormoni e nostalgici anziani dei bei tempi che furono, ciondoleranno tra gli stand espositivi del Motor Show per farsi fotografare accanto a giovani bellezze che si guadagneranno qualche soldo grazie a vertiginosi tacchi a spillo e sorrisi di plastica.

Tornati a casa, i ragazzini di oggi e i ragazzi di una volta, mostreranno con orgoglio agli amici “la foto con la bionda da urlo e con la mora mozzafiato”, seriamente convinti che – per un momento rapido come uno starnuto – quella bellissima donna gli sia appartenuta.

Come dice il saggio:
“Nel maschio, il sangue che scorre nelle vene non e’ sufficiente per irrorare due organi tanto distanti tra loro. E la forza di gravita’ ci mette del suo”.

Per fortuna, esistono delle alternative.
Torna, anche quest’anno, lo Human Motor, l’evento ciclistico che dimostra come “un altro motor e’ possibile”.

In particolare, il 10 dicembre partira’ da Piazza del Nettuno, alle ore 15, una Critical Mass.

Decine (speriamo centinaia, migliaia, milioni…. miliardi!) di ciclisti, percorreranno le strade di Bologna riappropriandosi della citta’ ed intralciando la viabilita’ agli automobilisti.

Anche noi guerriglieri del verde  prenderemo parte alla Massa Critica e lanciamo l’iniziativa

“Le cavolate di Terra di Nettuno”.

Lungo il percorso, ci fermeremo in tre siti gia’ individuati per piantare alcuni cavoli ornamentali perche’, per dirla con un’elegante metafora:

“Motor Show e aria pulita?
Ci sta come i cavoli a merenda!"

L’azione sara’ puramente dimostrativa, proprio perche’ saremo parte di qualcosa di molto piu’ ampio.
Pertanto, effettueremo tre veri e propri blitz, non potendo fermare completamente il gruppo di ciclisti.

Cosa dire di piu’?
Preparate la bicicletta!

Torna il Motor Show? E allora torna anche lo Human Motor. E quest’anno sara’ armato anche di vanga e rastrello!

(seguite l'evento sul nostro profilo Facebook)