lunedì 28 novembre 2011

Una petizione per Piazza Minghetti

Amici nettuniani, guerriglieri e non, vi segnaliamo questa importante petizione lanciata in rete.

Da qualche mese, la meravigliosa piazza Minghetti di Bologna e' "incartata" da teli e pannelli: un'opera di restauro e di "riqualificazione" che si sta svolgendo per lo piu' di nascosto.

Questa magnifica operazione, ha significato l'abbattimento di numerosi alberi che rendevano la piazza semplicemente straordinaria.

Con immenso piacere, quindi, segnaliamo sul nostro blog la raccolta firme che e' stata lanciata per chiedere al Comune il ripristino degli alberi.
Potete partecipare all'iniziativa firmando su
e confermando la vostra adesione cliccando sul link che vi verra' recapitato alla vostra casella di posta elettronica.

Qui sotto, potete vedere la piazza com'era e come e' adesso.

Purtroppo, questa volta il "prima e dopo" e' desolante....

Partecipiamo numerosi!

In fin dei conti, siamo diventati guerriglieri del verde proprio per cose del genere....

Una meraviglia di magnolia

La piazza durante la "riqualificazione"


giovedì 24 novembre 2011

Il tempo delle mele (e delle zinnie)

C’e’ stato un tempo quando, alle feste di compleanno di qualche compagno di scuola, arrivava il momento fatidico del lento.

Verso la fine degli anni ‘80 (e all’inizio dei ‘90), dopo l’esaltazione da frenetico “Ballo del Qua Qua”, scattava, inesorabile, la malinconica nenia de “Il tempo delle mele”.

Per molti, quel tempo e’ stato un momento di crescita: gli adolescenti passavano dal “maschi da una parte e femmine dall’altra” a un’intimita’ mai provata prima.

Per altri,  erano momenti drammatici:
E ora che faccio? Invito la piu’ carina della casse? E se mi dice di no, che figura ci fo? Pero’ se non mi sbrigo, resto l’unico senza compagna o, peggio ancora, mi invita quella con l’apparecchio ai denti e i fondi di bottiglia sugli occhi”.

A volte, la fortuna ti sorrideva un minimo, e non restavi solo come uno sfigato vicino al tavolo dei panini e delle aranciate, ma riuscivi a lanciarti nel mucchio di piedi calpestanti, di mani irrigidite che non sapevi mai dove appoggiare (“che assurdita’ e’, metterle le mani sui fianchi, se lei e’ alta trenta centimetri meno di me? Non sarebbe piu’ comodo se IO gliele mettessi sulle spalle?”) con la paura…. di svelare il tuo segreto piu’ grande: un alito terribile che ti costringeva ad un lungo ballo in apnea!

Quanto puo’ resistere, senza respirare, un adolescente che balla?

Dreams are my reality, a wondrous world where I like to be….

Poi, la musica finiva e “il tempo delle mele” passava…. proprio come nel film.

Allo stesso modo, e’ passato il tempo delle zinnie.

Le prime improvvise gelate notturne di novembre hanno dato il colpo di grazia agli splendidi fiori che per un’estate intera hanno rallegrato l’aiuola di Quarto Inferiore (a proposito, qualcuno sa come sia possibile che da un’unica pianta, vengano su contemporaneamente fiori di colori diversi?) cosi’ come non ce l’hanno fatta i sette coleus dalle foglie rossastre.

Siamo dunque passati a dare colpi di cesoie qua e la’.

Ne abbiamo approfittato per potare le rose (recuperando i rami migliori per farne talee che, se sopravvivranno, saranno pronte per la prossima stagione) ed estirpare le ormai defunte piante di pomodoro.

Resistono ancora, oltre alle rose, la Pachyverya Cattiverya (e come poteva essere altrimenti?), il misero Fico degli Ottentotti (che stenta ancora un po’), le due piante di rosmarino e le due piccole querce, che pero’ mostrano i primi segni di ingiallimento delle foglie.

A questo punto, anche Terra di Nettuno ripone gli attrezzi e va in riposo vegetativo, dando appuntamento a tutti i guerriglieri di Bologna e provincia alla prossima primavera, quando ci risveglieremo dal lungo letargo invernale.

Nel salutarvi, vi ricordiamo di seguirci sul profilo Facebook, di scriverci su terradinettuno@gmail.com e di mettere al riparo tutte quelle piantine che sarete disposti a immolare per la causa quando riprenderemo a vangare le aiuole dimenticate di questa citta’.

Titoli di coda.
Sigla!

Dreams are my reality,
I like to dream of you close to me
I dream of loving in the night 
and loving you seems right 
perhaps that's my reality

(e ora, potete ricominciare a respirare)

Le zinnie secche e i pomodori ormai defunti


Le rose sono ancora in forma!
(la quercia un po' meno)

Il tempo delle zinnie is gone!

Talee di rosa.
Crescete, e moltiplicatevi!


domenica 20 novembre 2011

Giornata Nazionale del Guerrilla Gardening: il video!

I ragazzi di Radio Kairos, nostri compagni d'assalto, hanno girato per l'occasione questo splendido video.

martedì 8 novembre 2011

Bollettino della Vittoria

“Lo sai che giorno e’ domani?”
“Si’, venerdi’”
“Ma no, intendo la data”
“4 novembre. E allora?”
“E’ la festa delle Forze Armate”
“Ah gia’, e’ vero. Andiamo a vedere la parata militare in piazza?”
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Comando Supremo, 4 novembre 2011, ore 12


La guerra contro il degrado che, sotto l'alta guida di Guerrilla Gardening Italia, duce supremo, i Giardinieri Italiani, inferiori per numero e per mezzi, iniziarono nel 2004 e con fede incrollabile e tenace valore condussero ininterrotta ed asprissima per 7 anni, è vinta.

La gigantesca battaglia ingaggiata il 4 novembre ed alla quale prendevano parte Terra di Nettuno e numerose divisioni alleate su tutto il territorio italiano, contro la desolazione, è finita.

Il degrado è annientato.

Laddove c’era abbandono, e’ stato portato il profumo e il colore dei fiori e il 4 novembre e’ stato liberato dalla retorica militare e restituito ai Cittadini come una giornata di pace e di allegria.

Luogo della battaglia e’ stato Piazza Azzarita, nei pressi del Paladozza, dove sono presenti alcune “aiuole” ricettacolo di rifiuti e di lasciti…. canini.

Nei giorni precedenti l’attacco, il meteo infingardo ha piu’ volte messo a dura prova l’animo e lo slancio patriottico dei Guerriglieri bolognesi ed e’ indubbio che molti degli oltre 140 “partecipero’” cliccati su Facebook sono stati fuorviati da cotale diversione attuata dall’agguerrito nemico.

Alle ore 10, e’ iniziata l’adunata.
Dai mezzi corazzati (una seicento caricata all’inverosimile!!!), venivano alacremente scaricati attrezzi, secchi, terriccio, piante varie, bastoni di legno, cartelli e tanta altra roba piu’ o meno utile.
Nonostante la pioggia, il gruppo andava via via infoltendosi mentre comparivano coloratissimi ciclamini che presto avrebbero trovato una nuova dimora.

A sostegno, nel momento supremo, giungevano a risollevare gli animi mesti, i Mulini a Vento, un favoloso e allegro “gruppo di persone” (come loro stessi si definiscono!) accomunati dal piacere di fare musica r(i)esistente.

Mentre i Reparti di Zappamento venivano sapientemente schierati dagli Ufficiali sul campo di battaglia, giungevano informazioni che spronavano gli arditi al martirio: sulla prima pagina dell’edizione nazionale di Repubblica veniva infatti dato ampio risalto alle gesta dei Guerriglieri di tutta Italia.

Nel frattempo, l’Ufficio Propaganda intesseva relazioni informali con cronisti di Radio Citta’ del Capo. Ignari della presenza di orecchie indiscrete, i nostri Alti Comandi venivano avvicinati da un vivaista che, interessato al Piano di Battaglia, dava ampia disponibilita’ di rifornimento di mezzi ed armi per i futuri attacchi verdi.

Venivano intanto scartati i bulbi di tulipano, crochi ed altre piante bulbeggianti donati da un negozio di Bologna  destinati ad essere interrati proprio per la giornata nazionale del guerrilla gardening (a margine, ci tocca ammettere che delle persone che hanno ritirato il prezioso omaggio, ben poche si sono presentate a Piazza Azzarita. Speriamo li abbiano seminati altrove e non nel giardino di casa propria!).

All’azione, prendevano parte circa venti guerriglieri, in successive ondate.

Tra questi, alcuni rappresentanti di Trameurbane GuerrillaGardening, con i quali speriamo di avere ulteriori e fruttuose collaborazioni!

Al segnale convenuto, lo zappamento iniziava alacre ed immediatamente il terreno opponeva ardua resistenza. Veniva persino scoperto, lungo il perimetro dell’aiuola,  un tubo di plastica da irrigazione, non collegato a nessun rubinetto, resti di quello che fu un giardino mai realizzato negli anni precedenti.

Venivano cosi’ piantati senza sosta numerosi iris (portati da Anna), moltissimi ciclamini, un meraviglioso alberello di gineprodelle lavande, alcune perovskie e potentille  (che – a dire il vero – in questo momento hanno l’aria di essere solo dei cespuglietti rinsecchiti ma che, secondo il vivaista che ce le ha vendute, ci sorprenderanno in primavera con un’esplosione di colori).

Durante l’attacco, numerosi civili, attirati dalla musica e dai muscoli in movimento, si avvicinavano dimostrando interesse e disponibilita’ al confronto: c’e’ chi ha offerto la merenda, chi ha contribuito alle spese e chi, seppure di giovanissima eta’, ha contribuito alla realizzazione del nostro piccolo giardino.

Quando ormai le forze stavano finendo, (e tutte le munizioni fiorite erano state utilizzate), arrivava a spronare gli stanchi combattenti la Casual Cavalleria!!!

Trascinati da Giovanni, i ragazzi di Radio Kairos (che nei giorni scorsi ci hanno ospitato sul loro divanetto in studio),  hanno portato una quantita’ indescrivibile di piante e piantine: ciclamini grandi e piccoli, bossi, gazanie, cinerarie e persino un glicine che veniva rispedito a casa per non rischiare di distruggere il muretto perimetrale ma che, a tempo debito, trovera’ una giusta collocazione.

Al termine della fatica, l’area veniva fantasiosamente ed artisticamente (!!!) recintata con un sistema di corde e paletti che prendeva spunto dai fenomenali ragazzi di Guerrilla Gardening Palermo.

I resti di quello che fu uno dei più orribili squallori del mondo, abbandonano in disordine e senza speranza le aiuole che avevano occupato con orgogliosa sicurezza.

Il Capo di Stato Maggiore di Terra di Nettuno.

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E per concludere, lasciamo da parte la prosopopea pseudo-militaresca con cui non ci troviamo certo a nostro agio e facciamo i nostri piu’ sentiti ringraziamenti.

Un grazie immenso a tutti: a chi ha pensato e organizzato questa splendida iniziativa nazionale, ai Guerriglieri di tutta Italia, ai nettuniani vecchi e nuovi che hanno partecipato all’azione, ai Mulini a Vento per l’entusiasmo con cui ci hanno sostenuto, alla Casual Cavalry, ai cronisti che ci sono venuti a trovare, a chi ci ha donato piante e bulbi, a chi ce le ha promesse, a chi ha contribuito alle spese, a chi ci ha portato la merenda e un sorriso.

E grazie a tutti quelli che non c’erano ma che ci stanno facendo un sacco di complimenti su facebook.
La prossima volta, vi aspettiamo per divertirci ancora di piu’!

La guerriglia e’ appena cominciata!

Terra di Nettuno




i Mulini a Vento





Zappe e chitarre


L'arrivo della Casual Cavalry!








Puoi trovare altre foto qui

venerdì 4 novembre 2011

Qui Radio Terra di Nettuno

Fervono i preparativi per la Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening Italiano mentre alcuni gruppi sono gia' in movimento o lo saranno nelle prossime ore.

Terra di Nettuno agira' il 6 novembre alle 10, in Piazza Azzarita, vicino all'aiuola che abbiamo letteralmente disseminato di tulipani in occasione del 9 ottobre.

E stasera, saremo ospiti sulle frequenze di Radio Kairos (105.85 FM). Nel corso della rubrica "Casual Friday", in onda dalle 20 alle 22, Tommaso e Viola interverranno per chiamare alle vanghe e ai rastrelli tutti i potenziali giardinieri d'assalto che dormono in attesa del segnale convenuto.

Purtroppo, al momento le previsioni danno pioggia per tutto il weekend, in particolare proprio per domenica 6.
Ma noi, ci saremo, contenti e cantanti:


"I'm plaaaaaantin' in the raaaaaain!"


E a proposito di canzoni, saranno nostri compagni d'avventura i "Mulini a vento", gruppo musicale che cantera' e suonera' inni alla pace e alla resistenza.

Nella ricorrenza delle Forze Armate, a Bologna, un filo rosso unira' la Resistenza, la pace e la resistenza al degrado.

Intervenite numerosi!

Terra di Nettuno
PS: Viola, Tommaso.... la sciarpa intorno al viso, la patata in bocca, la molletta sul naso e la testa nella pentola, non basteranno a camuffarvi.... se non sapete fare l'accento svedese! (cit.)