giovedì 27 ottobre 2011

Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening: aggiornamento




Amici nettuniani vicini e lontani (ma se siete lontani, tipo Roma, non fareste meglio a seguire le gesta dei Giardinieri Sovversivi Romani? O dei Badili Badola se siete di Torino?), la grande adunata per la prima azione simultanea di Guerrilla Gardening dell'italico stivale, s'appresta!

Orsu', in alto le vanghe e i rastrelli!

Empite di semi le vostre bisacce!

Colmate sino all'orlo i vostri annaffiatoi!

Lo ritrovo e' stabilito in quel di Piazza Azzarita per lo di' 6 Noviembre, alle ore 10 antimeridiane!

Ebbri di cotanto orgoglio e affatto privi di qualsiasi pregiudicium, interreremo arbusti et piante, ciclamini et bulbiche sementi.

Rispondete solerti alla chiamata!

lunedì 24 ottobre 2011

Terra di Nettuno ON AIR!!

Gooooooooooooooood Morning, Terra di Nettuno!!!

Proprio cosi’, nettuniani!

Il 28 ottobre dalle 20.00 alle 21.00, saremo ospiti di Agora’ Fujiko, la trasmissione che va in onda tutti i venerdi’ su Radio Citta’ Fujiko.

In studio, con i conduttori, saranno presenti due (pericolosi) guerriglieri del nostro gruppo.

Abilmente quanto inutilmente incappucciati per non farsi riconoscere nell’etere, Tommaso e Viola racconteranno cosa fa Terra di Nettuno, perche’ lo fa e che programmi ci sono per il 4-6 novembre, in occasione della prima Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening, promossa dal coordinamento Guerrilla Gardening Italia cui abbiamo aderito con entusiasmo dal primo minuto.

Sintonizzatevi sui 103.1 Mhz in FM o seguite la diretta in streaming su www.radiocittafujiko.it e chiamate in studio per porre la domanda che vi passa per la testa.

Cos'e' il Guerrilla Gardening? Perche' lo fate? Chi vi paga? Dove vi riunite? Si rimorchia qualcuno per il sabato sera?

Questo e altro su Radio Citta' Fujiko!

Terra di Nettuno

PS: Viola, Tommaso.... forse sarebbe piu' efficace una molletta sul naso....

lunedì 17 ottobre 2011

Prima Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening

Terra di Nettuno aderisce al coordinamento "Guerrilla Gradening Italia" e alla Prima Giornata Nazionale di Guerrilla Gardening che si terra' nei giorni 4-6 novembre 2011.

Il 4 novembre, data ufficialmente riconosciuta come giornata dell'unita' nazionale e delle Forze Armate, giardinieri d'assalto invaderanno le aiuole e le aree (piu' o meno) verdi abbandonate per la prima azione contemporanea di Guerrilla Gardening su tutto il territorio nazionale.

Con questo evento, vogliamo restituire il 4 novembre ai Cittadini, liberandolo dalla retorica militare e facendone una giornata di pace e divertimento, distante anni luce dalla stupida (il)logica della guerra.

Nettuniani! A raccolta!
Imbracceremo zappe, vanghe e rastrelli!
Nostre munizioni saranno semi, fiori e piante!

A breve, le informazioni sul punto di ritrovo e sulle modalita' dell'assalto.
Qualora foste impossibilitati a partecipare nella giornata prescelta, sarete autorizzati ad eseguire attacchi verdi in solitaria o in gruppi, rivendicando (se vorrete) l'azione come Terra di Nettuno.

mercoledì 12 ottobre 2011

Ma che bulbo hai?

8 ottobre, Radio Meteo: “…e per domani e’ previsto tempo soleggiato su tutta l’Emilia Roma….CLICK!

E’ tutto quello che volevamo sapere.

Un clima decisamente pazzo (non ci sono piu’ le mezze stagioni!) ha regalato ai guerriglieri di Terra di Nettuno un sole davvero inusuale (almeno alle latitudini bolognesi) in occasione della seconda Giornata Internazionale del Tulipano.

Alle 10 di mattina, ci siamo radunati in Via Malvasia 27 per risistemare e bulbeggiare l’aiuola che ci aveva visti protagonisti il 1 maggio scorso, in occasione dell'International Sunflower Guerrilla Gardening Day

Ai primi colpi di zappa e vanga, l’atmosfera si e’ presto scaldata e, tolti i giubbotti, abbiamo dissodato e arato la terra occupata dai nostri amici Verbascum, rasi al suolo da una manutenzione del verde un tantino troppo zelante.

Durante l’azione, numerosi autoctoni del quartiere si sono avvicinati.
Immancabile l’umarell con coppola in testa, mani in tasca e piedi alle “dieci e dieci” , immancabili gli scettici che ci hanno schernito dicendoci che il nostro lavoro sarebbe stato vandalizzato il giorno successivo, immancabili le signore che invece ci hanno fatto i complimenti e che hanno inveito contro i ladri che hanno rubato gli oleandri.

E non sono mancate le sorprese.

La prima e’ stata vedere l’evoluzione tecnologica che ha subito la specie degli Umarells, quando il primo nonnino che ci stava guardando da lontano, ha messo mano ad un cellulare…. per chiamare altri due coetanei!
Arrivati sul posto, i nonnetti si sono avvicinati incuriositi dai bulbi che stavamo piantando e con animo pratico e contadino ci hanno chiesto: “Sono agli?”.

La seconda sorpresa e’ stata la visita della signora Valentina, l’arzilla nonnina che lo scorso 1 maggio ci rifocillo’ con wafer (qualcuno dice “al limone”, qualcun altro “al mastro lindo”) risalenti piu’ o meno alla sua gioventu’. Stavolta, ad essere incastrato, e’ stato Cristian, abile pero’ a sganciarsi dal giro completo del giardino sul retro del palazzo.

Abbiamo inoltre avuto il piacere di conoscere il guerrigliero anonimo che ha sostituito gli oleandri rubati e aggiunto la piantina verde e bianca di cui via abbiamo raccontato in un altro post.
Il nostro amico ci ha anche confidato che a prendersi cura del verde (piu’ o meno) di quella zona e’ un tale Davide, cui dovremmo chiedere la collaborazione per far si’ che l’aiuola non venga falciata nei mesi a venire. Come indicazione e’ un po’ vaga, lo ammettiamo, ma apprezziamo il gesto.

Sono poi state messe a dimora anche una pianta di rosmarino e un paio di pianticelle selvatiche recuperate da Irene nel giardino di casa sua.

Al termine, e’ giunto il solenne momento della rivendicazione dell’opera: a colpi di mazzetta, Massimo ha dapprima distrutto un cartello e poi ne ha piantato un altro che restera’ al suo posto anche dopo la prossima deriva dei continenti.

Foto di gruppo, sorridete. FLASH!

Una breve pausa caffe’ a casa di Nejken (durante la quale e’ stato possibile rifiatare, avendo cosi’ modo di scoprire che esiste un variegato mondo di orti urbani a Bologna gestiti –udite udite! – anche da persone sotto gli ottantanni!) e abbiamo fatto tappa verso la destinazione successiva: Via Riva di Reno, angolo piazza Azzarita.

Alle 13:30, ora locale, e’ stato sferrato il primo colpo di zappa…. e sono iniziati i primi problemi: un’aiuola resa dura da mesi di siccita’ e da gramigna (senza salsiccia, ovviamente!) ostile come non mai, ha reso il lavoro davvero infernale.

Disegnata un’aiuola rotonda, sono state usate fantasiosissime tecniche di diserbaggio: vanghe utilizzate alla boia d’un giuda, colpi di rastrello alla Indiana Jones, raffinate tecniche di ju-jitsu con le zappe…. e finalmente siamo riusciti a scavare un buco abbastanza profondo (cosi’ profondo da rimuovere un mattone che probabilmente e’ la chiave di volta del canale del Reno) da piantare…. una pianta di crisantemi?
Ma non era la giornata del tulipano???

Durante i lavori, oltre ai consueti passanti piu’ o meno incuriositi, si e’ avvicinato un dipendente della cooperativa Avola che, riconosciuta l’azione di “giardinaggio d’assalto” ha promesso che informera’ il responsabile Manutencoop dell’area affinche’ i tulipani possano avere il tempo di germogliare senza essere decapitati appena avranno messo il capolino fuori dalla terra.

Ci piacerebbe che quel ragazzo (di cui purtroppo non sappiamo il nome) ci leggesse per ringraziarlo ancora una volta!

A quel punto, il progetto aveva ancora una sua dignita’ d’essere: abbiamo scavato i raggi di una ruota e abbiamo via via deposto bulbi di tulipani, narcisi e altre piante bulbeggianti.

Mentre  qualcuno scavava una circonferenza (che nel risultato finale si avvicina di piu’ a un geoide o forse a un’ellisse o forse ancora a una figura del tutto inventata), altri guerriglieri hanno proseguito a seminare bulbi, fino a quando il progetto iniziale e’ andato riccamente a farsi benedire e in uno stato di carenza d’ossigeno ai neuroni e di totale anarchia, ognuno ha messo bulbi un po’ a casaccio, mentre Chiaricciola dissotterrava quelli gia’ piantati, con sommo gaudio delle nostre stanche membra!

Terminata l’operazione, l’aiuola e’ stata recintata con del nastro bianco-e-rosso da cantiere che e’ gia’ stato sostituto da Nejken e Giusy con una retina molto piu’ gradevole alla vista.

Il “momento cartello” si e’ perfettamente ripetuto in tutte le sue fasi e ora.... non resta che aspettare la primavera!

Ma noi siamo gia’ pronti per aderire alla giornata nazionale di guerrilla gardening che si terra’ il 4 novembre prossimo
Restate sintonizzati!

Terra di Nettuno

PS: il giorno successivo, la nostra azione e’ anche finita sull’edizione bolognese di Repubblica!!!

Umarell

"Siete del Comune?"

L'orto

I primi bulbi

Gli Umarells sono tutti intorno a noi!


....e il primo cartello e' distrutto

....ma il secondo e' perfetto!

Foto di gruppo: via Malvasia 27

L'aiuola di Via Riva Reno

Il compasso


Braccia restituite all'agricoltura

Strumenti fantastici



Terra dura? Ma no....


Foto di gruppo

L'aiuola il giorno dopo!

sabato 8 ottobre 2011

"Deponete le armi, siete circondati!"

Se nel corso di un assalto verde, doveste essere avvicinati dalle Forze dell'Ordine, potrete utilizzare una delle seguenti sperimentatissime scuse:

Versione “faccio lo scemo per non pagare la dogana”
Mi scusi, signor Vigile. Non sapevo lei fosse qui intorno

Versione “lei non sa chi sono io”
Ma certo che ho l’autorizzazione! L’ho chiesta ieri a mio zio, il Sindaco. Se vuole lo chiamo cosi’ ci parla e ne puo’ aver conferma. Dunque, lei e’ il signor….?

Versione “mettete dei fiori nei vostri cannoni”
Ho dovuto farlo, signor Vigile. Dovevo fare un po’ di spazio alla mia piantagione di marijuana

Versione “ha rifiutato una proposta che non doveva rifiutare”
Se le dico che sto seppellendo il cadavere del mio peggior nemico, mica mi credera’, vero?

Versione “e’ tutto un complotto contro di me!”
Lo so che non dovrei farlo, ma non e’ colpa mia se questa pianta non la smette di estirparsi e di ritornare a casa!

Versione “Zecchino d’Oro”
Ho intenzione di costruirmi un tavolo. E, lei lo sa, per fare un tavolo, ci vuole il legno. Per fare il legno, ci vuole un albero….

Versione “voglia di lavorare, saltami addosso”
Ha ragione, ma avrei sempre voluto disegnare cerchi nel grano. Solo che sono troppo pigro e cosi’ mi devo accontentare di questo.

Versione “Scommettiamo che….?”
Sto pagando pegno per una scommessa persa. Non ci si mettera’ pure lei, ad infierire, vero?

Versione “ci sono cose che non si possono comprare ma per tutto il resto....”
Ssssst! Le svelo un segreto: questa pianta e’ solo una scusa! Io sto scavando perche’ qui sotto c’e’ dell’oro!!! E se mi aiutasse, potrebbe essercene abbastanza per tutti e due! 

Versione “pret-a-porter”
Cosa ci faccio con una calza di nylon in testa? Porca miseria, e allora dove ho indossato il mio passamontagna?

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Terra di Nettuno declina ogni responsabilita' in caso di malfunzionamento delle suddette scuse. In quel caso, ogni cosa che direte potra' essere usata contro di voi.